F.A.Q.

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Chi siamo e di cosa ci occupiamo.

Come sottoporre un caso

I recapiti dello Studio Legale Celotti.

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L’importanza di un approccio corretto.

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I compensi dell’avvocato.

Consulenza legale online

Le risposte ai quesiti sulle prestazioni a distanza.

Come posso pagare?

Termini e modalità di pagamento.

Avvocato, ci sono novità?

L’utilità di poter accedere all’area riservata.

Le valutazioni prognostiche

Si può prevedere l’esito di un giudizio?

Ho letto su internet che...

Come indisporre il proprio avvocato.

Pronto, Avvocato?
  1. Vorrei fare causa al vicino per molestie, cosa le serve per procedere? 

Occorre una preliminare valutazione dei fatti, che per lei costituiscono con certezza molestie e le danno il diritto di procedere nei confronti del vicino, mentre per chi sarà chiamato a giudicare magari non lo sono.

Ecco perché assume importanza fondamentale la fase iniziale dell’attività dell’avvocato, quella di “studio della controversia” (per la quale anche nelle tabelle ministeriali per la liquidazione dei compensi professionali  è contemplata una autonoma voce, la prima).

Un esame obiettivo delle “doglianze” del cliente è assolutamente indispensabile per evitare iniziative infondate o comunque destinate ad un prevedibile insuccesso. 

Patti chiari
  1. Vorrei fare causa alla mia banca, potrei conoscere prima i costi?

Certo. E’ un diritto del cliente farsi un’idea di massima – anche prima del formale conferimento dell’incarico – delle spese da affrontare e dei compensi da corrispondere al professionista cui conferisce mandato. Tra i doveri dell’avvocato vi è proprio quello di rendere un’informazione chiara circa i costi della prestazione, pur con la ovvia precisazione che una quantificazione dettagliata è molto spesso materialmente impossibile in via anticipata per la possibile incidenza di variabili, non sempre esattamente prevedibili, nel corso del rapporto.

Il caso specifico (contenzioso da instaurarsi nei confronti della banca) offre l’occasione per rammentare che, tra gli ulteriori doveri che l’avvocato è tenuto ad osservare, vi è quello di informare chiaramente la parte assistita – all’atto del conferimento dell’incarico – della possibilità di avvalersi del procedimento di negoziazione assistita e di quello di mediazione (peraltro, obbligatorio in materia di contratti bancari), nonché dei percorsi alternativi al contenzioso giudiziario, pure previsti dalla legge, il ricorso ai quali, per il cliente, potrebbe in effetti comportare un significativo risparmio economico.

Domiciliazioni e sostituzioni
  1. Salve Collega, è disponibile per una domiciliazione?

Certo. Lo Studio è disponibile – previa verifica della inesistenza di eventuali incompatibilità – per domiciliazioni e sostituzioni processuali per singole o più udienze dinanzi alla Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli e al Giudice di Pace di Ischia). I compensi possono essere concordati in misura fissa (a forfait) per l’intero giudizio ovvero in relazione a specifici affari o a singoli adempimenti.

Insidie e trabocchetti
  1. Caduto con la moto per via di una buca, posso fare causa al Comune?

Dipende. Intanto, il semplice fatto di essere caduto con la moto non genera un automatico diritto al risarcimento: il nesso di causalità va comunque ricostruito e accertato, ben potrebbe la caduta scaturire da sua colpa esclusiva, e, d’altra parte, una responsabilità dell’ente potrebbe essere esclusa in determinati casi; sulla materia, poi, si è formata una copiosa giurisprudenza non sempre favorevole alle istanze del danneggiato, per cui una risposta al quesito comporta un preliminare esame di tutte le circostanze del caso, l’esatto inquadramento giuridico della vicenda ed una doverosa valutazione in ordine alla concreta possibilità per l’attore di assolvere ai relativi oneri probatori.

Insomma, anche una causa apparentemente semplice come questa può nascondere (e in effetti nasconde) parecchie… insidie.

Durata irragionevole
  1. Ma è normale che una causa civile in Tribunale duri oltre 8 anni?

No, non è affatto “normale”. L’efficienza di uno Stato si misura anche con la sua capacità di dare risposta in tempi celeri alle legittime domande di Giustizia dei cittadini. Certo, molti sono i fattori da considerare ai fini della valutazione della durata non ragionevole di una causa (la complessità del caso, l’oggetto del procedimento, il comportamento delle parti e del giudice durante il procedimento, etc.), ma è indubbio che un così elevato lasso di tempo non possa non essere considerato intollerabile.

Va detto che, per legge, sono reputati ragionevoli tre anni per il primo grado, due per il secondo e uno per il grado di legittimità e, in ogni caso, il termine ragionevole si reputa rispettato se il giudizio definitivo e irrevocabile giunge nel termine massimo di sei anni. La stessa legge ha introdotto nel nostro ordinamento il rimedio della equa riparazione in favore di chi abbia subito un danno, anche non patrimoniale, in conseguenza del mancato rispetto del termine, con risultati che, però, sono risultati tutt’altro che soddisfacenti, non solo per la eseguità delle somme riconosciute e liquidate a titolo di indennizzo, ma anche per l’ulteriore ritardo nei pagamenti da parte delle amministrazioni debitrici.

Sezione Distaccata
  1. Ma la Sezione Distaccata di Ischia non era stata soppressa?

La Sezione Distaccata di Ischia del Tribunale di Napoli era stata soppressa a decorrere dal 14 settembre 2013 per effetto della entrata in vigore del D.Lgs. 7 settembre 2012, n. 155, ma è stata ripristinata con il D.Lgs. 19.2.2014, n. 14 fino al 31 dicembre 2016, termine prorogato dapprima fino al 31 dicembre 2018 e, quindi, fino al 31 dicembre 2021.

Avvocato online

Pro veritate
  1. Può darmi un parere online?

La redazione di un parere – della specie pro veritate – è il modo in cui viene normalmente reso il servizio di consulenza legale online. Esso contiene in premessa la descrizione della questione prospettata, l’analisi degli istituti giuridici coinvolti e delle problematiche connesse, con pertinenti richiami dottrinali e/o giurisprudenziali e, infine, l’indicazione di una o più ipotesi di soluzione. Dalla richiesta di parere alla consegna dello stesso al cliente, passando per le fasi dell’accettazione del preventivo e del pagamento, tutto viene gestito a distanza, utilizzando i canali di posta elettronica. Per maggiori informazioni, si può consultare la pagina del sito dedicata al servizio.

Patrocinio a spese dello Stato
  1. Per la consulenza online posso avvalermi del gratuito patrocinio?

No. Il servizio di consulenza legale online si esaurisce nella risposta ad uno o più quesiti specifici formulati dal richiedente ovvero nella redazione di un parere motivato. L’ammissione al c.d. gratuito patrocinio, così come ha chiarito anche la Corte di Cassazione (sentenza 23 novembre 2011, n. 24723), riguarda esclusivamente la difesa in giudizio non potendo coprire anche l’attività stragiudiziale che non sia direttamente a questo collegata.

The best of

La fatidica domanda
  1. Avvocato, ci sono novità?

Se ve ne saranno, di significative e rilevanti, verrà informato tempestivamente. E’ però utile che ciascun cliente sappia che ogni causa civile (ma lo stesso dicasi per il processo penale) ha le sue proprie cadenze e si articola generalmente in più momenti, anche molto distanti l’uno dall’altro, esauriti i quali nulla di nuovo potrà accadere fino al compimento di quello successivo.

Per quelli che proprio non riescono a stare lontano dal proprio fascicolo ed avvertono la irrefrenabile necessità di controllarne in ogni momento lo stato, lo Studio Legale Celotti ha ideato l’area riservatamuniti delle credenziali indviduali di autenticazione, potranno visionare ad libitum le proprie pratiche e monitorarne in tempo reale gli aggiornamenti, con possibilità inoltre di effettuare il download degli atti e dei documenti ad esse associati. Comodo e trasparente.

Second opinion
    1. Dopo anni di causa, nutro dubbi su come sono stata assistita. Può darmi un suo parere?

La persona più adatta a fugare i suoi dubbi resta pur sempre il professionista al quale si è già rivolta, che di certo potrà illuminarla su ciò che è stato fatto sinora dandole contezza delle ragioni del tempo trascorso. Se poi ritiene che il rapporto di fiducia con il suo avvocato sia venuto meno, allora non le resta che trarre le dovute conclusioni. Comunque, è escluso nella maniera più categorica che io possa fornirle una “seconda opinione” mentre il rapporto con il suo difensore è ancora in essere. Correttezza e trasparenza, innanzitutto.

Ho letto su internet che...
  1. Ma allora quello che ho letto su…?

Cercate un modo rapido ed efficace di indisporre il vostro avvocato (il professionista al quale avete conferito un incarico basato sulla fiducia e che avete liberamente scelto in base alle sue capacità e competenze…)? Riferite allo stesso gli esiti delle ricerche giudiriche da voi condotte in proprio sul web, senza alcuna base di preparazione, e pretendete poi di discuterne con l’intento, magari, di convincerlo della inadeguatezza o erroneità della linea difensiva da lui scelta.

Sfera di cristallo
  1. Avvocato, la vinciamo, vero?

Per quanti sforzi l’avvocato possa fare per prevedere l’esito di un giudizio, residuerà sempre un margine di incertezza. Nessun professionista serio può garantire il risultato della propria prestazione, tali e tante essendo le variabili indipendenti dalla volontà dello stesso (e dalle sue competenze professionali). Si parla per questo di alea del giudizio. Ciò che l’avvocato può (anzi, deve) assicurare è il massimo impegno nell’adempimento del mandato ricevuto, affinché sia perseguito con diligenza l’interesse esclusivo del proprio assistito.