Intelligenza Artificiale e profili di responsabilità: cosa devono sapere le imprese
Sempre più aziende utilizzano l’Intelligenza Artificiale
Negli ultimi anni molte imprese hanno iniziato a utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale:
ChatGPT per scrivere testi
Software per analizzare dati
Automazioni per marketing e customer care
Sistemi digitali per prenotazioni e gestione clienti.
Il problema è che spesso questi strumenti vengono adottati senza una valutazione legale preventiva.
L’uso dell’AI non è neutro. Può generare responsabilità di vario tipo.
Quali rischi legali può comportare l’uso dell’AI
Le criticità più frequenti riguardano l'utilizzo di dati personali nei sistemi AI, la condivisione di informazioni sensibili su piattaforme esterne, l'assenza di policy interna sull’uso dell’AI, contratti non aggiornati, responsabilità dell’amministratore o del singolo professionista.
Con l’entrata in vigore dell’AI Act europeo e con l’integrazione del GDPR, le imprese devono valutare il livello di rischio degli strumenti adottati.
Anche una piccola impresa o uno studio professionale possono essere coinvolti.
Cosa prevede l’AI Act per le imprese
L’AI Act introduce obblighi diversi in base al livello di rischio del sistema utilizzato.
In sintesi, le aziende devono comprendere come funziona lo strumento AI adottato, verificare come vengono trattati i dati, garantire trasparenza nell’uso, adottare misure di controllo interno.
Non si tratta solo di grandi aziende tecnologiche. Anche le PMI operanti in ambiti locali o circoscritti che utilizzano strumenti AI per attività quotidiane devono essere consapevoli delle implicazioni.
Perché le imprese dovrebbero fare una verifica preventiva
Molte aziende locali operano nei settori del turismo, dei servizi professionali, del commercio, del marketing o della gestione immobiliare. Sono settori che utilizzano sempre più strumenti digitali.
Una verifica preventiva consente di ridurre il rischio di sanzioni, proteggere dati e reputazione, evitare contenziosi futuri e dimostrare attenzione alla compliance.
Prevenire costa meno che difendersi in giudizio.
Diritto e Innovazione Digitale: il nuovo servizio dello Studio
Per rispondere a queste esigenze è stata attivata l’area Diritto e Innovazione Digitale, dedicata a imprese e professionisti.
Il servizio comprende:
analisi dell’uso di strumenti digitali e AI
valutazione dei rischi legali
adeguamento documentale
redazione di policy interna
consulenza continuativa
L’obiettivo è affiancare le imprese nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale in modo consapevole e conforme.
Quando è il momento di richiedere una consulenza
È opportuno valutare la propria posizione se si utilizzano strumenti AI con dati clienti, si automatizzano comunicazioni commerciali, si gestiscono archivi digitali su piattaforme esterne, non esiste una policy interna sull’uso dell’AI.
Anche una semplice analisi iniziale può chiarire la situazione.
Conclusione
L’Intelligenza Artificiale è uno strumento utile. Ma comporta responsabilità.
Le imprese che operano nel digitale dovrebbero verificare la propria posizione prima che emergano problemi.
Per approfondire è possibile consultare la sezione dedicata a Diritto e Innovazione Digitale o richiedere informazioni sul Check Rischio Digitale.

